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Il commissario Camarda interpreta il pensiero della categoria dopo la pubblicazione dell’ultimo DPCM

Gli “inferiori” lanciano un grido d’allarme “vogliamo lavorare!!”

Ricevo da parte di un Nostro Associato A.C.A.I. Catania, esercente l’attività di bar-ristorazione, una mail in cui si manifestano atteggiamenti lesivi e discriminatori da parte del Governo Nazionale.

Mi preme precisare, in qualità di Commissario Provinciale A.C.A.I., che l’impegno profuso dal Governo Nazionale è stato confuso ed impreciso nel decretare la chiusura delle attività non ritenute di prima necessità.

Occorre puntualizzare che le attività della ristorazione collaborano in sinergia tra loro e spesso in una singola bottega possono coesistere diverse attività anche se non di prima necessità.

Pertanto, visto che il D.P.C.M. …..non ha emanato apposite specifiche in merito e non ha tempestivamente chiarito quali siano gli effettivi prodotti e beni di prima necessità, Codesta Associazione, rimanendo comunque vicina alle reali necessità della categoria degli Artigiani, si impegna a comunicare a tutte le Istituzioni (Comunali, Provinciali, Regionali e Nazionali) una richiesta di aiuto economico, affinché gli Enti preposti possano attenzionare una o più specifiche categorie in particolare non ritenute dal Governo Centrale fonti di beni di prima necessità.

Quindi, visto quanto sopra espresso, l’Associazione A.C.A.I. Catania opererà in maniera vigile nel rispetto delle leggi, tenendo in considerazione, in particolare, le attività maggiormente penalizzate da codesto Decreto, in virtù del maggior tempo di inattività, ed in considerazione del fatto che l’apertura per dette attività è stata fissata per giorno 01.06.2020.

In particolare verrà evidenziata al Governo Nazionale e Regionale la proposta della riapertura per giorno 04/05/2020 di tutte le attività artigianali, mettendo comunque in pratica le misure restrittive disposte nel decreto suddetto, al fine di scongiurare la chiusura di quelle attività che ad oggi versano in gravi difficoltà a causa della prolungata inattività lavorativa.

Inoltre detta Associazione sottoporrà all’attenzione del Governo Nazionale e Regionale una serie di proposte riguardanti la defiscalizzazione dei D.P.I. e la creazione di un fondo speciale a servizio delle attività maggiormente penalizzate per l’esecuzione degli adeguamenti all’interno delle singole attività a causa dell’emergenza, ai fini di venire incontro alle esigenze delle categorie in particolari difficoltà (barbieri, parrucchieri ed estetisti, bar e ristoranti ecc.), nel tentativo di scongiurare la chiusura di qualsiasi attività lavorativa.

Concludo pertanto con un pensiero dettato dalla stima e dall’affetto che provo per la categoria che mi pregio da anni di rappresentare, augurando, da parte di tutti noi, i migliori auspici per una concreta e fattiva ripresa di tutte le attività lavorative concordemente e nel rispetto delle disposizioni emanate dal Governo Centrale nel prossimo futuro.

Con Osservanza

Il Commissario Provinciale
Geom. Salvatore Camarda

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